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Prima vasta iniziativa internazionale che ha contribuito a riconoscere il discorso dell’odio come abuso dei diritti umani.

STRASBURGO 9 APRILE 2018

Il discorso dell’odio continua a inquinare il dibattito pubblico e la necessità di contrastarlo non è diminuita negli ultimi anni. La campagna giovanile Movimento contro il discorso dell’odio (No Hate Speech Movement) condotta dal Consiglio d’Europa nel periodo 2012-2017 come prima vasta iniziativa internazionale in questo ambito ha contribuito a riconoscere il discorso dell’odio come abuso dei diritti umani e ha offerto validi insegnamenti per il futuro. Questo è uno dei messaggi principali della conferenza che oggi ha riunito circa 150 rappresentanti di comitati nazionali della campagna, partner europei della campagna e organizzazioni giovanili presso il Centro europeo della gioventù a Strasburgo per valutare la campagna e concepire azioni per il futuro.

Lanciato nel 2012 dal Consiglio d’Europa nell’ambito del Piano d'azione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro l’estremismo violento e la radicalizzazione che conduce al terrorismo, il Movimento contro il discorso dell’odio ha l’obiettivo principale di attirare l’attenzione sul discorso dell’odio online. Nel 2015 l’attenzione della campagna si è spostata sull’istruzione di giovani attivisti mediante strumenti sviluppati dal CdE. Solo negli ultimi due anni, il Movimento contro il discorso dell’odio è stato esteso a 45 paesi in tutta Europa, ma anche in Messico, Marocco, Tunisia e Quebec; è stato promosso da 60 organizzazioni partner a livello europeo e internazionale; ha ottenuto decine di migliaia di sostenitori sui social media e ha formato 1.100 giovani leader e attivisti per la lotta contro il discorso dell’odio.

All’apertura della Conferenza, che è stata seguita dalla presentazione dal rapporto di valutazione sulla campagna, hanno preso la parola Snežana Samardžić-Marković, a capo della Direzione della Democrazia del Consiglio d’Europa, Ivan Hromada, Vicepresidente del Comitato direttivo europeo per la gioventù e Anne Brasseur, Ambasciatrice del Movimento contro il discorso dell’odio. .../... 

Nel rapporto di valutazione indipendente si osserva che il sostegno istituzionale del Consiglio d’Europa ha agevolato l’attrazione di partecipanti e partner governativi e non governativi da parte di campagne nazionali. Gli strumenti educativi creati dal Consiglio d’Europa, in particolar modo i manuali Bookmarks, sono stati apprezzati dai partecipanti alla campagna. La campagna ha contribuito all’empowerment giovanile e ha potenziato le reti di giovani attivisti online. Allo stesso tempo, ulteriori risorse disponibili a livello centrale e nazionale, anche per il coinvolgimento di professionisti della comunicazione e la produzione di contenuti di qualità, una pianificazione più chiara, nonché ulteriore spazio ad approcci innovativi e meno statici/istituzionali porterebbero beneficio a campagne di questo tipo in futuro.

Il risultati della Campagna Movimento contro il discorso dell’odio e le conclusioni della conferenza saranno presumibilmente portati all’attenzione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.

Thorbjørn Jagland, Segretario generale del Consiglio d’Europa, si è rivolto ai partecipanti alle ore 17:30 del 10 aprile.

La conferenza si concluderà il 12 aprile. I momenti principali della conferenza saranno trasmessi sulla pagina Facebook del No Hate Speech Movement e sul sito internet della conferenza.

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