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     Quello presente, per i credenti di ogni fede e soprattutto per le chiese europee e del mediterraneo, nonché del medio oriente, ormai è tempo di profezia;  per realtà come il MEIC e PAX ROMANA: la dimensione del servizio per le istituzioni (ecclesiali e civili) resta importante e non va abbandonata, ma va qualificata ancora di più:

non solo i governi locali e centrali, ma soprattutto vescovi e pastori devono disporre di un’analisi lucida ed accurata delle realtà presenti e delle tendenze in atto, per meglio scegliere dove e come essere presenti e a cosa non si può e non si vuole rinunciare rispetto agli scenari prossimi;

«La dimensione missionaria deve caratterizzare tutte le strutture della Chiesa, anche la Curia romana». Il Segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin, ha incontrato oggi in Vaticano i membri del Segretariato del Forum internazionale di Azione cattolica e ha espresso apprezzamento per gli obiettivi di cooperazione ecclesiale internazionale che caratterizzano il programma un’Ac en salida (in uscita) del Fiac. Il Segretariato del Fiac è riunito in questi giorni a Roma per mettere a punto l’agenda degli impegni che caratterizzeranno il percorso dei prossimi due anni. Sono presenti 30 responsabili e assistenti nazionali dei 5 Paesi dell’organismo di coordinamento del Fiac – Argentina, Italia, Romania, Spagna e Burundi, affiancato dal Ruanda – che si incontrano per sessioni di lavoro unitario e separato per fasce d’età.

     La teologia del laicato è stata veramente decisiva nel Vaticano II, tanto per la sua presenza significativa nel capitolo IV della LG dedicato completamente ai laici, quanto per il decreto specifico sull’apostolato dei laici (cf. AA), ed anche per i suoi riflessi importanti sulla GS nel suo insieme, e sull’AG. Non senza motivo, nelle pubblicazioni subito dopo il Concilio, si può constatare una iniziale ricezione positiva ed entusiastica particolarmente per la nuova formulazione della Chiesa come “Popolo di Dio” nel cap. II della LG. In effetti, a partire da questo concetto, il laicato passa da oggetto- suddito a soggetto-protagonista della Chiesa: viene affermata la dignità comune a tutti i membri del Popolo di Dio in forza del battesimo, viene anche messa in rilievo la missione ‘secolare’ più specifica, quella cioè di essere per sua natura, “Chiesa nel mondo” e nel contempo si afferma l’importanza dell’associazionismo laicale con particolare riferimento all’Azione Cattolica, concepita di modo ampio come ‘laicato organizzato per l’apostolato’ nella Chiesa diocesana (cf. AA 20).

   dò il benvenuto a tutti voi, che rappresentate questa bella realtà ecclesiale! Saluto i partecipanti all’Assemblea nazionale, i presidenti parrocchiali, i sacerdoti assistenti e gli amici dell’Azione Cattolica di altri Paesi. (...) .

Il tema della vostra Assemblea, “Persone nuove in Cristo Gesù, corresponsabili della gioia di vivere”, si inserisce bene nel tempo pasquale, che è un tempo di gioia. È la gioia dei discepoli nell’incontro con il Cristo risorto, e richiede di essere interiorizzata dentro uno stile evangelizzatore capace di incidere nella vita. Nell’attuale contesto sociale ed ecclesiale, voi laici di Azione Cattolica siete chiamati a rinnovare la scelta missionaria, aperta agli orizzonti che lo Spirito indica alla Chiesa ed espressione di una nuova giovinezza dell’apostolato laicale. Questa scelta missionaria: tutto in chiave missionaria, tutto. E’ il paradigma dell’Azione Cattolica: il paradigma missionario.

Articolo del Santo Padre Benedetto XVI per il Financial Times

 "Rendi a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio" fu la risposta di Gesù quando gli fu chiesto ciò che pensava sul pagamento delle tasse. Quelli che lo interrogavano, ovviamente, volevano tendergli una trappola. Volevano costringerlo a prendere posizione nel dibattito politico infuocato sulla dominazione romana nella terra di Israele. E tuttavia c’era in gioco ancora di più: se Gesù era realmente il Messia atteso, allora sicuramente si sarebbe opposto ai dominatori romani. Pertanto la domanda era calcolata per smascherarlo o come una minaccia per il regime o come un impostore.