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Alfabetizzazione e cittadinanza attiva per donne nordafricane

Il progetto “Torino la mia città”, nato da un’idea del Meic di Torino più di 15 anni fa e gestito dal 2015 da Mondi in città onlus, ha coinvolto finora più di 3000 allieve accompagnate da oltre 900 bambini. Più di 1200 allieve hanno potuto conseguire il diploma di scuola secondaria di primo grado. I corsi sono realizzati da Mondi in città, grazie al contributo di Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Associazione Come Noi onlus e alle offerte dei sostenitori. Le iniziative sono svolte in collaborazione con le Biblioteche civiche di Torino e con il patrocinio delle Circoscrizioni 4, 6, 7 e 8. Il MEIC, grazie all’8x1000 della Chiesa cattolica, garantisce i percorsi culturali e di educazione alla cittadinanza attiva.

     Se dovessi indicare quale sentimento prevalga oggi nelle società occidentali, direi la paura. Spesso inconfessata o esorcizzata attraverso ostentazioni di sicurezza e di forza, la paura si cela perà nei pensieri di molte persone, nelle decisioni di intere popolazioni , nel ritorno ad ideologie che pensavamo  non  dovessero  più occupare lo scenario dei  nostri Paesi. Alla paura cerchiamo di dare un nome per individuare un nemico da combattere e a cui attribuire le colpe di molti problemi sociali che non sappiamo risolvere. Questo nemico è individuato come esterno a noi: l'Isis, mostro che genera figli crudeli anche nelle  nostre  società  ordinate;  gli stranieri, che invadono le nostre terre e alimentano nuove tensioni sociali; la burocrazia europea, che opprime le nostre esistenze con norme fatte apposta per limitare la nostra libertà.

Accesso al testo integrale.

LINEE PRIORITARIE

a) Partecipazione al dibattito ecclesiale e culturale : esprimere il nostro pensiero su questioni particolarmente rilevanti. I gruppi locali o singoli soci possono presentare propri documenti, che saranno pubblicati ed evidenziati sul sito. Si invitano poi i gruppi ad essere presenti nel dibattito locale, nazionale, ecclesiale attraverso lettere o articoli a giornali.

  1. 1.    Premessa

Il MEIC, avviando il progetto Concilio, non ha inteso semplicemente celebrare quel lontano evento ecclesiale, e neppure solo rileggerne i documenti, ma guardare più in profondità, per coglierne i significati  essenziali, verificarne lo stato di attuazione, riprendere i cammini interrotti, renderlo vivo dentro un tempo radicalmente mutato.

Siamo convinti che il Concilio non si sia concluso nel 1965, quando pastori delle Chiese di tutti i paesi avevano avuto il coraggio di spalancare una finestra verso il mondo esterno per stabilire con esso un dialogo fraterno e amorevole. Affinché quella finestra rimanga aperta anche oggi, a noi è chiesto di continuare a tessere il rapporto con le donne e gli uomini del nostro tempo.

Cari giovani della F.U.C.I.!

Ho appreso con piacere che la vostra Federazione si appresta a celebrare un Congresso Nazionale Straordinario ad Arezzo per riscoprire la figura profetica del mio venerato predecessore, Papa Paolo VI, il quale fu vostro Assistente Centrale dal 1925 al 1933, e che avrò la gioia di proclamare Beato il 19 ottobre 2014. Nel rivolgere ai partecipanti e a tutti i soci il mio affettuoso saluto, desidero assicurarvi la mia vicinanza spirituale e accompagnare i lavori che svolgete con tre parole che possono aiutarvi nel vostro impegno.

 1. La prima parola che vi consegno è studium. L’essenziale della vita universitaria risiede nello studio, nella fatica e pazienza del pensare che rivela una tensione dell’uomo verso la verità, il bene, la bellezza. Siate consapevoli di ricevere nello studio un’opportunità feconda di riconoscere e dar voce ai desideri più profondi custoditi nel vostro cuore, la possibilità di farli maturare.

La sfida dei nuovi populismi in Italia e in Europa

 Introduzione: un fenomeno ricorrente

Le tendenze populiste, anti-oligarchiche, sono un fenomeno coessenziale alle democrazie e ricorrente, soprattutto nei periodi di crisi.

Richiamarsi in modo romantico, indistinto ad un "popolo" indeterminato, che dà peraltro nelle lingue latine un'idea di unità (in esse, a differenza dell'inglese, popolo è singolare) è un mito dell'innocenza suscitato da nuovi imprenditori politici che cercano di liberare gli elettori dalle loro appartenenze pregresse gestite da forze usurpatrici che avrebbero violato quell'innocenza, espropriando il popolo che è a fondamento del sistema.