Council of Europe

  • Committee on Democracy, Social cohesion and Global Challenges
    Transversal working group on Social and territorial cohesion
     
    Dear colleagues and friends,
     
    Let me forward hereby the recommendation adopted by the Standing Committee on behalf of the Conference of INGOs
     
    You can widely spread this attached text in your networks.
     
    Anne Marie Chavanon, Co-coordinator of the Transversal WG on Social and territorial cohesion, Conference of INGOs of the Council of Europe, will be in Katowice during the second week of COP24.
    Thank you for telling me if any of you will be there and if your NGOs are contributing to some actions
     
    Thank you in advance for your commitment and cooperation!
     
    Ph. Grolleau
  • Commission Démocratie, cohésion sociale et enjeux mondiaux

    Groupe de travail transversal Cohésion sociale et territoriale
     
    Chers Collègues, chers Amis,
     
    Permettez moi de vous transmettre la recommandation adoptée par la Commission permanente au nom de la Conférence des OING.
     
    Merci par avance de diffuser largement dans vos réseaux le texte en pièce jointe .
     
    Nota bene  : Anne Marie Chavanon, Co-coordinatrice du GT Transversal Cohésion sociale et territoriale de la Conférence des OING du Conseil de l'Europe sera  à Katowice pendant la deuxième semaine de la COP24. Merci de me dire si certains d'entre vous y serons et si vos ONG contribuent à certaines actions. 
     
    Merci à tous de votre engagement et de votre collaboration  !
     
    Ph. Grolleau
  • The Committee of Ministers today adopted guidelines aimed at promoting civil participation in political decision-making in the Council of Europe 47 member states.

    The Committee of Ministers today adopted guidelines aimed at promoting civil participation in political decision-making in the Council of Europe 47 member states. At a time when democracy is challenged by diminishing trust of people towards politicians and elites in general, one of the prerequisites for guaranteeing democratic security is to ensure the participation of all individuals and societal groups in political processes and decision-making.

    The new guidelines together with other existing texts such as Recommendation (2007)14 on the legal status of non-governmental organisations in Europe and the Code of Good Practice for Civil Participation in the Decision-Making Processnow form a solid basis for governments and civil society to work together to strengthen democracy.

    The Council of Europe and civil society already interact through the Conference of INGOs which promotes participatory democracy and provides input to the decisions taken at inter-governmental level.

    The preparation of this unique standard-setting instrument was recommended by Secretary General Jagland in his 2015 report on the State of Democracy, Human Rights and the Rule of Law in Europe.

  • International organisations commit to building broader support for human rights

    With the adoption of the Universal Declaration of Human Rights 70 years ago, governments around the globe committed to making peace, democracy and justice a reality for all. We, national, regional and international institutions have worked towards that objective, striving to improve the life of hundreds of millions of people around the world. However, that work remains incomplete as poverty, armed conflicts, oppression, inequality and discrimination are still a reality for so many people.

  • Le Groupe d'États Contre la Corruption (GRECO) vient de publier trois nouveaux rapports :

    8 MARS 2018
    Le GRECO publie un rapport sur la Slovénie

    6 MARS 2018
    Le GRECO publie un rapport sur le Portugal

    1 MARS 2018
    Le GRECO publie un rapport sur la Grèce

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    Forum mondial de la démocratie 2017 : Le populisme en question(s)

    Strasbourg, 8-10 novembre 2017

    Veuillez trouver ci-après le rapport final, les conclusions et l'évaluation du Forum..../...

  • Femmes/Hommes : Même combat ?

    Le Forum mondial de la démocratie 2018 sera consacré à l'égalité des genres et aux droits des femmes. Nous nous concentrerons en particulier sur la participation publique, politique et économique des femmes et sur la lutte contre la violence à l'égard des femmes dans le sillage de #MeToo. Le Forum se tiendra à Strasbourg du 19 au 21 novembre 2018.

  • COMMISSARIO PER I DIRITTI UMANI GINEVRA 6 MARZO 2018

    Dichiarazione congiunta – Diverse organizzazioni internazionali si impegnano a garantire un più ampio sostegno ai diritti umani

    Nell’adottare la Dichiarazione universale dei diritti umani 70 anni fa, i governi del mondo intero si sono impegnati a fare della pace, della democrazia e della giustizia una realtà per tutti. Noi, istituzioni nazionali, regionali e internazionali, ci adoperiamo per raggiungere tale scopo, cercando di migliorare la vita di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.Tuttavia, questo lavoro è lungi dall'essere completato quando così tante persone continuano a subire quotidianamente povertà, conflitti armati, oppressione, disuguaglianze e discriminazione.

    È senza dubbio necessario che gli Stati continuino a migliorare le leggi e le politiche, ma per mantenere la promessa di pari opportunità per tutti, dobbiamo far sì che ciascuno comprenda e sostenga i diritti umani.Sfortunatamente, da alcuni anni stiamo assistendo all'emergere di un discorso profondamente ostile ai diritti umani.Sono molte le persone che sembrano non essere toccate da tali questioni o che si sentono escluse dal dibattito.

    Diversi fattori spiegano questo sentimento diffuso. Uno di questi risiede certamente nel fatto che governi, parlamenti, organizzazioni internazionali, istituzioni nazionali per i diritti umani, scuole e mezzi di comunicazione non siano riusciti a trasmettere in modo adeguato l’importanza dei diritti umani per tutti.

    Questa è la ragione per la quale, noi, dirigenti di istituzioni competenti in materia di diritti umani, riuniti oggi a Ginevra, ci impegniamo a migliorare la nostra comunicazione pubblica e a proteggere in modo più efficace i diritti umani.

  • Migrazioni in Europa: si richiede una volontà politica coesa, un impegno nei confronti delle norme del Consiglio d'Europa e soluzioni durature

    Al fine di affrontare efficacemente le sfide legate al fenomeno migratorio, l’Organizzazione deve adottare “un approccio chiaro, globale e basato sui principi che riguardi tutti gli aspetti della gestione delle migrazioni”, ha dichiarato il Rappresentante speciale del Segretario generale per le migrazioni e i rifugiati, Tomáš Boček, nel suo primo rapporto di attività pubblicato oggi.

    Controlli più severi alle frontiere hanno determinato una costante riduzione del numero complessivo dei nuovi arrivi, sebbene si possa prevedere nei prossimi anni l’afflusso in Europa di un numero considerevole di rifugiati e migranti.  La sfida per gli Stati membri è di assicurare che le misure adottate per ridurre i flussi migratori e per il rimpatrio dei richiedenti asilo respinti rispettino le norme sui diritti umani. Un’ulteriore sfida consisterà nel mettere in atto politiche volte a favorire l’inclusione di rifugiati e migranti autorizzati a restare in Europa.

    L’Organizzazione dovrebbe continuare a promuovere la solidarietà tra gli Stati membri e difendere il diritto di chiedere asilo. Questo presuppone “tolleranza zero” in materia di respingimenti alle frontiere e un accesso semplificato alle procedure di asilo.

    “Un sistema equo che garantisca protezione a chi più ne ha bisogno è un sistema più credibile, e rende più giustificabile il respingimento di coloro che non abbiano ottenuto lo status di protezione”, ha dichiarato il Rappresentante speciale.

     

  • MENSCHENRECHTSKOMMISSAR GENF 6. MÄRZ 2018

    Gemeinsame Erklärung: Internationale Organisationen verpflichten sich zur Schaffung einer breiteren Unterstützung für die Menschenrechte

    Durch die Verabschiedung der Allgemeinen Erklärung der Menschenrechte vor 70 Jahren haben sich Regierungen aus allen Teilen der Welt dazu verpflichtet, Frieden, Demokratie und Gerechtigkeit für alle Menschen Wirklichkeit werden zu lassen. Wir – regionale, nationale, und internationale Institutionen – arbeiten auf dieses Ziel hin, indem wir das Leben Hunderter Millionen Menschen auf der ganzen Welt verbessern. Diese Arbeit ist jedoch noch lange nicht abgeschlossen, da unzählige Menschen weiterhin unter Armut, bewaffneten Konflikten, Unterdrückung, Ungleichheit und Diskriminierung leiden.

    Sicherlich ist es notwendig, dass die Staaten ihre Gesetze und politischen Maßnahmen verbessern, doch um das Versprechen der Chancengleichheit für alle Menschen einzulösen, müssen wir sicherstellen, dass die Menschenrechte von allen verstanden und unterstützt werden. Unglücklicherweise beobachten wir in den letzten Jahren das Aufkommen eines Diskurses, der in krassem Gegensatz zu den Menschenrechten steht. Viele fühlen sich von diesen Fragen nicht betroffen oder von der Debatte ausgeschlossen.

    Diese verbreitete Wahrnehmung hat zahlreiche Ursachen. Eine ist mit Sicherheit, dass sich die Regierungen, Parlamente, internationalen Organisationen, nationalen Menschenrechtsstrukturen, Schulen und Medien nicht in ausreichendem Maße bei der gesamten Bevölkerung Gehör verschaffen und nicht deutlich machen können, dass die Menschenrechte für jeden Einzelnen wichtig sind.

    Aus diesem Grund verpflichten wir uns, als Leiter von Menschenrechtsinstitutionen, im Rahmen unserer heutigen Zusammenkunft in Genf, unsere öffentliche Kommunikation zu verbessern, um die Menschenrechte erfolgreich zu fördern und zu schützen.

  • Une première grande initiative internationale a permis de reconnaître le discours de haine comme une violation des droits de l’homme.

    Le discours de haine continue d’intoxiquer le débat public et l’urgence de le contrecarrer n’a pas diminué ces dernières années. La campagne de jeunesse du Mouvement contre le discours de haine menée par le Conseil de l’Europe de 2012 à 2017, première grande initiative internationale dans ce domaine, a contribué à la reconnaissance du discours de haine comme une violation des droits de l’homme et a offert des enseignements précieux pour l’avenir. C’est là l’un des messages clés de la conférence qui a rassemblé aujourd’hui près de 150 représentants des comités nationaux de campagne, des partenaires de campagne européens et des organisations de jeunesse, au Centre européen de la jeunesse de Strasbourg, afin d’évaluer la campagne et de réfléchir à la manière d’aller de l’avant.

  • Prima vasta iniziativa internazionale che ha contribuito a riconoscere il discorso dell’odio come abuso dei diritti umani.

    STRASBURGO 9 APRILE 2018

    Il discorso dell’odio continua a inquinare il dibattito pubblico e la necessità di contrastarlo non è diminuita negli ultimi anni. La campagna giovanile Movimento contro il discorso dell’odio (No Hate Speech Movement) condotta dal Consiglio d’Europa nel periodo 2012-2017 come prima vasta iniziativa internazionale in questo ambito ha contribuito a riconoscere il discorso dell’odio come abuso dei diritti umani e ha offerto validi insegnamenti per il futuro. Questo è uno dei messaggi principali della conferenza che oggi ha riunito circa 150 rappresentanti di comitati nazionali della campagna, partner europei della campagna e organizzazioni giovanili presso il Centro europeo della gioventù a Strasburgo per valutare la campagna e concepire azioni per il futuro.

    Lanciato nel 2012 dal Consiglio d’Europa nell’ambito del Piano d'azione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro l’estremismo violento e la radicalizzazione che conduce al terrorismo, il Movimento contro il discorso dell’odio ha l’obiettivo principale di attirare l’attenzione sul discorso dell’odio online. Nel 2015 l’attenzione della campagna si è spostata sull’istruzione di giovani attivisti mediante strumenti sviluppati dal CdE. Solo negli ultimi due anni, il Movimento contro il discorso dell’odio è stato esteso a 45 paesi in tutta Europa, ma anche in Messico, Marocco, Tunisia e Quebec; è stato promosso da 60 organizzazioni partner a livello europeo e internazionale; ha ottenuto decine di migliaia di sostenitori sui social media e ha formato 1.100 giovani leader e attivisti per la lotta contro il discorso dell’odio.

    All’apertura della Conferenza, che è stata seguita dalla presentazione dal rapporto di valutazione sulla campagna, hanno preso la parola Snežana Samardžić-Marković, a capo della Direzione della Democrazia del Consiglio d’Europa, Ivan Hromada, Vicepresidente del Comitato direttivo europeo per la gioventù e Anne Brasseur, Ambasciatrice del Movimento contro il discorso dell’odio..../... 

  • First broad international initiative that helped recognise hate speech as human right abuse

    STRASBOURG 10 APRIL 2018

    Hate speech continues to poison public debate, and the urgency to counter it has not diminished over the past years. The youth campaign No Hate Speech Movement (NHSM) conducted by the Council of Europe in 2012-2017 as the first broad international initiative in this field has contributed to recognising hate speech as an abuse of human rights, and has offered valuable lessons for the future. This is a key message of the conference that has brought together some 150 representatives of national campaign committees, European campaign partners and youth organisations at the European Youth Centre in Strasbourg today to evaluate the campaign and design way forward.

  • Les migrations en Europe : pour une volonté politique commune, le respect des normes du Conseil de l’Europe et des solutions durable

    Afin de relever avec succès les défis liés aux migrations, l’Organisation doit adopter « une approche claire, globale et fondée sur ses principes, couvrant tous les aspects de la gestion des migrations, a déclaré le Représentant spécial du Secrétaire Général sur les migrations et les réfugiés, Tomáš Boček, dans son premier rapport d’activité publié aujourd’hui.

    La mise en place de contrôles plus stricts aux frontières a entraîné une diminution régulière du nombre de nouveaux arrivants, mais il est probable que des réfugiés et des migrants continueront de venir en grand nombre en Europe ces prochaines années. Le défi, pour les États membres, sera de faire en sorte que les mesures adoptées pour réduire les flux migratoires et pour organiser le retour des demandeurs d’asile déboutés respectent les normes en matière de droits de l’homme. Un autre défi sera de définir des politiques d’inclusion des réfugiés et des migrants autorisés à rester en Europe.

  • Please be informed that the Council of Europe Steering Committee for Human Rights (CDDH), composed of experts representing the forty-seven member States of the Council of Europe, has organised a half-day workshop, on 29 November 2018 afternoon in Strasbourg, entitled “Protection and promotion of the civil society space in Europe”. All relevant information, including the programme of the workshop, are available on our website.

    You will find in attachment the Recommendation CM/Rec(2018)11 of the Committee of Ministers to member States on the need to strengthen the protection and promotion of civil society space in Europe.

    (Adopted by the Committee of Ministers on 28 November 2018 at the 1330th meeting of the Ministers' Deputies)

  • Le Comité directeur pour les droits de l’homme (CDDH) du Conseil de l’Europe, composé d'experts qui représentent les quarante-sept Etats membres du Conseil de l'Europe, a organisé aujourd'hui, 29 novembre 2018 après-midi à Strasbourg, un atelier d’une demi-journée, intitulé « Protection et promotion de l’espace dévolu à la société civile en Europe » lors de sa 90réunion  sous l’égide de la Présidence finlandaise  du Comité des Ministres.

    Toutes les informations pertinentes, sont disponibles sur le : site Internet.

    Vous trouverez en pièces jointes les notes prises au cours de cet atelier ainsi que la Recommandation du Comité des Ministres CM/Rec(2018)11 adoptée le 28 novembre 2018.

  • Statement and proposals of the Conference of INGOs on the ECHR

    STRASBOURG 15 MARCH 2018

    The Conference of INGOs of the Council of Europe welcomes the initiative of the Danish Chairmanship of the Committee of Ministers to continue the process of reform of the European Convention on Human Rights system, initiated in Interlaken in 2010. However, many provisions in the Draft Declaration of 5 February 2018 need to be rewritten in substance and in its wording in order to truly meet the future requirements and challenges of the system of protection of human rights in Europe.  The Conference of INGOs transmitted its declaration and proposals to the members of the Steering Committee on Human Rights and the Permanent Representations of the Member States of the Council of Europe.

    Statement and proposals of the Conference of INGOs

  • Position et propositions de la Conférence des OING sur la CEDH

    STRASBOURG 15 MARCH 2018

    La Conférence des OING du Conseil de l’Europe souhaite saluer l'initiative de la présidence danoise du Comité des Ministres visant à continuer le processus de réforme du système de la Convention européenne des droits de l’homme, initié à Interlaken en 2010. Cependant, de nombreuses dispositions figurant dans le projet de la Déclaration du 5 février 2018 doivent être modifiées  sur le fond et dans son libellé afin de répondre véritablement aux exigences et aux enjeux futurs du système de protection des droits de l’Homme en Europe. La Conférence des OING a transmis sa déclaration et ses propositions aux membres du Comité Directeur pour les Droits de l'Homme et aux Représentations Permanentes des Etats Membres du Conseil de l'Europe.

    Position et propositions de la Conférence des OING

  • Appel à la société civile à diffuser la recommandation du Conseil de l'Europe sur la nécessité de renforcer la protection et la promotion de l'espace de la société civile en Europe

    Le Comité des ministres du Conseil de l'Europe a adopté une recommandation aux États membres sur la nécessité de prendre des mesures effectives en vue de protéger l’espace dévolu à la société civile.

    Les organisations de la société civile sont invitées à porter cette recommandation à l'attention des autorités nationales, à en demander la traduction dans la langue nationale et à surveiller sa mise en œuvre par leurs gouvernements.

  • COMMISSAIRE AUX DROITS DE L’HOMME GENÈVE 6 MARS 2018

    Des organisations internationales s’engagent à sécuriser un soutien plus large aux droits de l’homme

    En adoptant la Déclaration universelle des droits de l’homme il y a 70 ans, les gouvernements du monde entier se sont engagés à faire de la paix, de la démocratie et de la justice une réalité pour tous. Nous, institutions nationales, régionales et internationales, œuvrons pour atteindre cet objectif, nous efforçant d’améliorer la vie de centaines de millions de personnes partout dans le monde. Cependant, ce travail est loin d’être accompli, quand de si nombreuses personnes continuent de subir  au quotidien la pauvreté, les conflits armés, l’oppression, l’inégalité et la discrimination.

  • LES¨POINTS FORTS" du 25 au 29 juin 2018 : (Calendrier des travaux)

    Au cours de la session d'été, les organes de la Conférence des OING ont choisi de traiter de sujets nouveaux, pertinents et variés qui seront discutés avec différents acteurs engagés pour les droits de l'homme, l'Etat de droit et la démocratie.

    A la réunion de la Commission droits humains (mardi de 9h30 à 13h00), les intervenants invités contribueront à un débat sur la protection des données et les activités de monitoring. Les OING membres sont invitées à contribuer activement à la discussion sur les activités futures de la Commission sur les thèmes de Liberté d'expressionet Pauvreté.L'association "Regards d'enfants" présentera le travail d'un groupe d'écoliers sur le thème "Droits de l'Homme et Sport".

  • La Conférence des OING du Conseil de l'Europe:

    - Demande instamment à l'Union européenne et à ses États membres de traduire leur engagement politique en  faveur  de  la  protection  des  droits  sociaux  en  actions concrètes,  en réaffirmant  le  caractère  indivisible,  interdépendant  et  indissociable de tous les droits de l’homme ;

  • Migration in Europa: für einen gemeinsamen politischen Willen, die Achtung der Europaratsnormen und dauerhafte Lösungen

    Um die mit den Migrationsbewegungen verbundenen Herausforderungen zu bewältigen, muss der Europarat „eine klare, globale und auf seinen Grundsätzen beruhende Strategie verfolgen, die alle Aspekte der Migrationssteuerung abdeckt“, so der Sonderbeauftragte des Generalsekretärs für Migration und Flüchtlinge, Tomáš Boček, in seinem heute veröffentlichten ersten Tätigkeitsbericht.

    Strengere Grenzkontrollen führten zu einer stetigen Abnahme der Zahl der Ankommenden. Allerdings ist es wahrscheinlich, dass Flüchtlinge und Migranten auch in den kommenden Jahren in großer Zahl nach Europa kommen werden. Die Mitgliedsstaaten werden vor der Aufgabe stehen, Maßnahmen zur Eindämmung der Migrationsbewegungen und zur Organisation der Rückkehr abgewiesener Asylsuchender unter Einhaltung der Menschenrechtsnormen durchzuführen. Auch die Entwicklung von Strategien zur Integration der Flüchtlinge und Migranten, denen der Verbleib in Europa gestattet wurde, zählt zu den künftigen Herausforderungen.

    Der Europarat sollte sich auch weiterhin für die Solidarität unter den Mitgliedsstaaten einsetzen und das Recht auf Beantragung von Asyl verteidigen. Dies erfordert eine Null-Toleranz-Politik gegenüber Zurückweisungen an den Grenzen und einen vereinfachten Zugang zu den Asylverfahren.

    „Ein gerechtes System, das hilfsbedürftigen Menschen Schutz bietet, ist glaubwürdiger und lässt die Rückführung jener, die keinen Schutzstatus erhielten, vertretbarer erscheinen“, erklärte der Sonderbeauftragte.

     

  • Migration in Europe: Call for united political will, commitment to Council of Europe standards and durable solutions

    In order to successfully tackle the challenges linked to migration, there needs to be “a clear, principled and holistic approach by the Organisation covering all areas of migration management”, said the Special Representative of the Secretary General on Migration and Refugees, Tomáš Boček, in his first activity report, published today.

    More stringent border controls have led to a steady fall in the overall number of new arrivals in Europe, although it is likely that refugees and migrants will continue to arrive in significant numbers over the next years. The challenge for member states will be to ensure that the measures they adopt to reduce migration flows and to return failed asylum-seekers respect human rights standards. A further challenge will be to put in place policies to promote the inclusion of refugees and migrants with the right to remain in Europe.

  • Concerned by the current financial crisis affecting the Council of Europe, which could accelerate the regression of European civic space and democracy in Europe,  the Conference of INGOs sent a letter to all permanent representations to the Council of Europe, asking them to show more solidarity with the Council of Europe to stabilise the current situation.

    Letter from the Standing Committee of the Conference of INGOs to all permanent representations to the Council of Europe :

    Dear Ambassadors,

    The Conference of INGOs of the Council of Europe, representing European Civil Society, is deeply concerned by the current financial crisis affecting the Council of Europe.  The decision of the Russian Federation to suspend a part of its contribution to the Council of Europe and the decision of Turkey to reduce its contribution have, combined with the effects of years of 0% budget growth, placed the Council of Europe in an unprecedented situation. 

  • Stressing the urgent need to protect social rights, the Conference of INGOs of the Council of Europe:

    - Urges the European Union and its Member States to translate their political commitment to protect social rights  into concrete actions, reaffirming the indivisible, interdependent and inseparable nature of all human rights;

    - To  this  end, calls on  the  European  Union  and  its  Member  States  to  accede  to  the Revised  European  Social  Charter  as  the  social  constitution  of  Europe,  detailing  a roadmap to promote the effective guarantee of social rights for all;

  • The Group of States against corruption (GRECO) has recently published three new reports :

    8 MARCH 2018
    GRECO publishes a report on Slovenia

    6 MARCH 2018
    GRECO publishes a report on Portugal

    1 MARCH 2018
    GRECO publishes a report on Greece

  • La Journée mondiale d'éradication de la pauvreté, a donné lieu à un séminaire organisé par la Conférence des OING à Strasbourg, le 17 octobre 2018, Palais de l’Europe salle 3 sur le thème :

    UN DROIT AU LOGEMENT DÉCENT POUR TOUS

     

    Afin de poursuivre la réflexion, les actions et le plaidoyer de nos associations voici un ensemble de documents :

     1/ le CR de l'ensemble de la matinée (sur la base des notes de Philippe Grolleau)

     2/ le recueil de recommandations des 4 ONG : Médecins du monde ; ATD-Espagne ; Caritas Luxembourg ; FEANTSEA

     3/ les préconisations d'ATD France et de plusieurs intervenants 

     Le 16 mai à Belfast la plateforme collaborative Conseil de l'Europe- FRA- Ennhri - Equinet se réunissait sur le thème du logement " Approches basées sur les droits au logement en Europe : entre politique et bonne pratique.". Le rapport peut être consulté en anglais : rapport

     


  • CIVIL PARTICIPATION IN THE DECISION-MAKING PROCESS

    Visit of the conference of INGOs to Skopje - 26-27 March 2018

    STRASBOURG 04/04/2018

    A year ago, "the former Yugoslav Republic of Macedonia" entered a new political dynamic marked by openness and democratic dialogue between public authorities and independent civil society. The importance of this change is necessary not only for this country but also for democratic security throughout the Western Balkan region. The current political climate is marked by the political will of policymakers and NGOs to establish a strategic partnership.

  • LA PARTICIPATION CIVILE AU PROCESSUS DÉCISIONNEL. Visite de la Conférence des OING à Skopje - 26-27 mars 2018

    STRASBOURG 04/04/2018

    Il y a un an, « L’ex-République yougoslave de Macédoine » est entrée dans une nouvelle dynamique politique, marquée par l’ouverture et le dialogue démocratique entre les autorités publiques et la société civile indépendante. L’importance de ce changement s’avère nécessaire non seulement pour ce pays mais aussi pour la sécurité démocratique dans toute la région occidentale des Balkans. Le climat politique actuel est marqué par une volonté politique des décideurs et des ONG à établir un partenariat stratégique

    La visite de la délégation de la Conférence des OING à Skopje qui a eu lieu du 26-27 mars 2018, a été centrée sur la participation de la société civile aux décisions politiques dans les secteurs des politiques publiques tels que la démocratie et l’état de droit, la lutte contre la corruption, la réforme de l’administration publique, la lutte contre les discriminations, la cohésion sociale, l’éducation et la jeunesse. Les réunions avec M. Damjan Mancevski, Ministre de la société d’information et d’administration, les membres du Cabinet du Ministre de la justice, la délégation parlementaire présidée par M. Shpresa Hadro, chef de délégation à l’Assemblée parlement aire du Conseil de l’Europe, ont permis d’apprécier le dynamisme avec lequel les institutions publiques s’engagent au plus haut niveau avec la société civile dans les réformes et la restructuration des politiques publiques. La réunion avec le Défenseur des droits, M. Ixhet Memeti, a permis de souligner l’exigence de renforcer les institutions indépendantes des droits humains et l’impact du dialogue institutionnel avec le Parlement sur l’effectivité de l’Etat de droit. Ce dialogue a été significativement renforcé après les dernières élections.  La délégation a été accompagnée par deux interprètes permettant aux institutions accueillantes de conduire la réunion dans les deux langues officielles du pays..../...

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    World Forum for Democracy 2017: Is populism a problem ?

    Strasbourg, 8-10 November 2017

    Please, find hereafter the Final report, Conclusions, Evaluation data.../...

  • THE HIGHLIGHTS of the Summer session, from the 25th to the 29th of June 2018 : (order of business)

    During its summer session, the Conference of INGOs bodies have chosen to address new, relevant and diverse subjects which will be discussed with different stakeholders engaged for human rights, the rule of law and democracy.

    At the Human Rights Committee meeting (Tuesday from 9.30 to 13.00), invited speakers will contribute to a debate on data protection and monitoring activities. Member INGOs are invited to actively contribute to the discussion on the future activities of the committee on the subjects of Freedom of expression and Poverty.The association “Regards d’enfants” will present the work of a group of school children on the theme “Human Rights and Sport”.

  • Gender Equality : Whose Battle ?

    The World forum for democracy 2018 will be dedicated to gender equality and women’s rights. We will focus in particular on women’s public, political and economic participation and on combating violence against women in the wake of #MeToo. The Forum will take place in Strasbourg from 19 to 21 November 2018.

     

  • Please find here attached the presentation : "Is Populism a problem?", an extract of the World Forum for Democracy 2017.

  • Call on Civil Society to disseminate the recommendation of the Council of Europe on the need to strengthen the protection and promotion of civil society space in Europe.

    The Committee of Ministers of the Council of Europe has adopted a recommendation to member States to take effective measures to protect and promote civil society space. Civil society organizations are invited to bring this recommendation to the attention of national authorities, ask for its translation into the national language and monitor its implementation by their governments.

  • The forum focused on democracy crisis and populism.

    The breeding ground of populism.

    - The marginalization of certain populations, victims of economic violence. The exclusion of his community, pushes people to lose all rationality and to join a new community, to radicalize.
    - Corruption, which allows access to power, but discredits those who use it.
    - Social networks that allow the expression of hatred and lies with irresponsible authors.
    - The media that choose headlines based on what citizens want to hear,
    - A dull, rational and irrational anxiety, in the aftermath of the attacks of 9/11 in the USA and those that followed, with a feeling of a loss of control.
    - The Russians want to destroy the post-Cold War global system. There are factories of false information.